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Obiettivo Alpe di Siusi: per gli amanti della fotografia e della montagna

Scritto il 13/6/2011

Gli amanti della fotografia e della montagna possono dare sfogo a tutta la propria creatività con un’opportunità innovativa e originale: la prima edizione dell’ “Alpe di Siusi Summer – l’area vacanze dalla tua prospettiva”, il concorso fotografico del comprensorio Altoatesino, nato immaginando Flickr come luogo ideale per svilupparne le potenzialità.

La sinergia tra il famosissimo sito che raccoglie i lavori di amatori e professionisti di tutto il mondo e la regione alpina, offre a chiunque la possibilità di misurarsi a suon di tecnica, occhio e talento, utilizzando il web come bacheca in cui esporre i propri lavori e proporli al giudizio degli internauti e degli esperti.

Funziona così: ogni partecipante potrà caricare gratuitamente al massimo 12 immagini sull’account Flickr dell’Alpe – http://www.flickr.com/groups/alpe- disiusi_seiseralm – scattate durante le stagioni estiva, primaverile o autunnale nell’Area Vacanze compresa tra Castelrotto, Siusi, Fié e Alpe di Siusi, taggandole come “alpedisiusisummer”.

Oltre a questi primi criteri di selezione, gli altri, più artistici, sono l’aderenza all’obiettivo, l’originalità, la qualità tecnica e quella artistica.
La selezione porterà in finale 12 autori che si contenderanno i premi messi in palio: il primo classificato vincerà un fine settimana per due persone con mezza pensione al Vitalpina Wanderhotel a Siusi allo Sciliar.

Per il secondo, il terzo e il quarto sono previsti rispettivamante un fine settimana per due persone con colazione contadina al maso Mesnerhof a Fié allo Sciliar, una slittata notturna con cena per due persone alla malga Mahlknecht all’Alpe di Siusi. 4° premio: “2x Day Spa” ciascuno con un massaggio Vitalpina alla schiena e alle gambe nel Vitalpina Wanderhotel Icaro all’Alpe di Siusi.

Le iscrizioni sono aperte sino al 31 ottobre 2011 e tutti i dettagli tecnici sono disponibili sul sito dell’Alpe di Siusi: www.alpedisiusi.info.

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Ponte del 1′ Maggio 2011 – Week-end in Toscana Parte II – San Gimignano

Scritto il 21/4/2011

Quest’anno il Ponte del primo Maggio parte da venerdì 29 Aprile (per chi può) fino a Domenica 1 Maggio.

Tra le mete possibili, la Toscana: un viaggio alla scoperta di una delle regioni più belle d’Europa, immersi tra dolci colline e piccoli borghi ricchi di storia.
Un percorso ricco di saliscendi che attraversa la Toscana passando per le affascinanti cittadine di Certaldo, San Gimignano, Monteriggioni, Colle val d’Elsa e Asciano.

Ecco alcune note utili per chi vuole visitare San Gimignano

Si arrocca sulle colline a nord di Siena dominando la Val d’Elsa con le sue torri, ieri simboli di potere, oggi di bellezza e suggestione. Ecco cosa spinge milioni di turisti a visitare San Gimignano in ogni momento dell’anno. Tra le specialità della città turrita c’è la celebre Vernaccia e lo Zafferano.

San Gimignano è un borgo medioevale di elevato interesse artistico, nato in epoca etrusca e sviluppato nel medioevo. Iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco, è famosa in tutto il mondo per le sue torri, originariamente in numero maggiore, e per le innumerevoli opere architettoniche, una per tutte il fantastico Duomo romanico. Il turismo la fa da padrona sia nel centro storico con alberghi, ristoranti, vendita di prodotti alimentari, enoteche ma anche artigianato e antiquariato, sia nei dintorni dove la campagna è disseminata di strutture alberghiere e Agriturismi.
San Gimignano è famoso anche per la “Vernaccia”, vino bianco fra i più prestigiosi d’Italia, prodotto delle campagne del territorio comunale fin dal mille e duecento. Altro prodotto storicamente importante è lo “Zafferano”, prezioso fin dal medioevo nell’economia sangimignanese.
Il borgo si può raggiungere da Firenze prendendo il raccordo Siena-Firenze, uscire a Poggibonsi Nord e poi seguire le indicazioni per San Gimignano. Da Siena prendere la Fi-Si e uscire sempre a Poggibonsi Nord.

Clicca qui per cercare Hotel e Agriturismo a San Gimignano.

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Ponte del 1′ Maggio 2011 – Week-end in Toscana Parte I – Certaldo

Scritto il 21/4/2011

Quest’anno il ponte del primo Maggio parte da venerdì 29 Aprile (per chi può) fino a Domenica 1 Maggio.

Tra le mete possibili, la Toscana: un viaggio alla scoperta di una delle regioni più belle d’Europa, immersi tra dolci colline e piccoli borghi ricchi di storia.
Un percorso ricco di saliscendi che attraversa la Toscana passando per le affascinanti cittadine di Certaldo, San Gimignano, Monteriggioni, Colle val d’Elsa e Asciano.

Certaldo rappresenta una meta suggestiva, un raro esempio di borgo medievale ancora intatto.

Interamente costruito di mattoni rossi, è tuttora cinto da parte di mura di difesa e di rinfianco che abbracciano il Castello che domina la vallata.

Quattro passi per Certaldo

Salendo su per Costa Vecchia, antica via lastricata di pietre, arriviamo a Porta Rivellino da dove inizia la via omonima. Via Rivellino è uno degli assi portanti della città, e si snoda tra torri e case del ‘300 e del ‘400.

La Chiesa dei SS. Tommaso e Prospero. Proseguendo per questa via, sulla destra prima incontriamo l’antica canonica dei SS. Tommaso e Prospero, che adesso ospita l’Osteria del Vicario, poi incontriamo la Chiesa dei SS. Tommaso e Prospero.

Questa Chiesa è stata riportata alle forme originarie dopo un arbitrario intervento neogotico.

Adesso sconsacrata e resa inutilizzabile perché pericolante, in tempi recenti ha ospitato gli affreschi del Tabernacolo dei Giustiziati, che si trova in piano, in piazza dei Macelli presso il torrente Agliena.

Le Antiche Logge. A fianco si trovano le Logge, in cui possiamo ammirare degli stupendi affreschi di autori ignoti.
Qui finisce via Rivellino e inizia l’altra importante via della città, via Boccaccio.

La Chiesa dei SS. Iacopo e Filippo. Più avanti sono situati la Chiesa, il Chiostro e il Convento dei SS. Iacopo e Filippo.

In questa Chiesa si trovano le spoglie di Beata Giulia da Certaldo, tuttora venerata dal paese.

Si trovano qui anche l’antica tomba di Giovanni Boccaccio ed un busto dello stesso Boccaccio, scolpito dal celebre Rustici.

Palazzo Machiavelli. Continuando il nostro cammino vediamo Palazzo Machiavelli.

La facciata di questo palazzo, sormontato da una casa-torre alta 20 metri, è decorata da archi e monofore.

La casa del Boccaccio. Successivamente ecco la famosa Casa del Boccaccio: è certo che il celebre scrittore, figlio di una certaldese, sia morto proprio qui.

Purtroppo la casa è andata perduta durante l’ultima guerra, ma quella che ammiriamo è comunque una ricostruzione fedele all’originale.

Clicca qui per cercare Hotel e Agriturismo a Certaldo.

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