Ponte del 1′ Maggio 2011 – Week-end in Toscana Parte I – Certaldo
Scritto il 21/4/2011
Quest’anno il ponte del primo Maggio parte da venerdì 29 Aprile (per chi può) fino a Domenica 1 Maggio.
Tra le mete possibili, la Toscana: un viaggio alla scoperta di una delle regioni più belle d’Europa, immersi tra dolci colline e piccoli borghi ricchi di storia.
Un percorso ricco di saliscendi che attraversa la Toscana passando per le affascinanti cittadine di Certaldo, San Gimignano, Monteriggioni, Colle val d’Elsa e Asciano.
Certaldo rappresenta una meta suggestiva, un raro esempio di borgo medievale ancora intatto.
Interamente costruito di mattoni rossi, è tuttora cinto da parte di mura di difesa e di rinfianco che abbracciano il Castello che domina la vallata.
Quattro passi per Certaldo
Salendo su per Costa Vecchia, antica via lastricata di pietre, arriviamo a Porta Rivellino da dove inizia la via omonima. Via Rivellino è uno degli assi portanti della città, e si snoda tra torri e case del ‘300 e del ‘400.
La Chiesa dei SS. Tommaso e Prospero. Proseguendo per questa via, sulla destra prima incontriamo l’antica canonica dei SS. Tommaso e Prospero, che adesso ospita l’Osteria del Vicario, poi incontriamo la Chiesa dei SS. Tommaso e Prospero.
Questa Chiesa è stata riportata alle forme originarie dopo un arbitrario intervento neogotico.
Adesso sconsacrata e resa inutilizzabile perché pericolante, in tempi recenti ha ospitato gli affreschi del Tabernacolo dei Giustiziati, che si trova in piano, in piazza dei Macelli presso il torrente Agliena.
Le Antiche Logge. A fianco si trovano le Logge, in cui possiamo ammirare degli stupendi affreschi di autori ignoti.
Qui finisce via Rivellino e inizia l’altra importante via della città, via Boccaccio.
La Chiesa dei SS. Iacopo e Filippo. Più avanti sono situati la Chiesa, il Chiostro e il Convento dei SS. Iacopo e Filippo.
In questa Chiesa si trovano le spoglie di Beata Giulia da Certaldo, tuttora venerata dal paese.
Si trovano qui anche l’antica tomba di Giovanni Boccaccio ed un busto dello stesso Boccaccio, scolpito dal celebre Rustici.
Palazzo Machiavelli. Continuando il nostro cammino vediamo Palazzo Machiavelli.
La facciata di questo palazzo, sormontato da una casa-torre alta 20 metri, è decorata da archi e monofore.
La casa del Boccaccio. Successivamente ecco la famosa Casa del Boccaccio: è certo che il celebre scrittore, figlio di una certaldese, sia morto proprio qui.
Purtroppo la casa è andata perduta durante l’ultima guerra, ma quella che ammiriamo è comunque una ricostruzione fedele all’originale.
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